L’edizione numero quarantacinque del Gran Premio Federnat

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Si è conclusa fra gli applausi l’edizione numero quarantacinque del Gran Premio Federnat, Trofeo “Cesare Meli”, dotata di 50mila euro di montepremi complessivo, la più ricca corsa al mondo per questa categoria di guidatori non professionisti.

Ed il successo è andato ad un rappresentante del Nordest, Enjoy un baio di sei anni in proprietà del friulano Mauro Braidich che lo ha allevato in casa, in quanto figlio di una sua precedente cavalla da corsa, Roby Nal, poi diventata fattrice. La classica storia del brutto anatroccolo, dato che Enjoy ha avuto problemi di salute da puledrino, tanto che si pensava non fosse adatto alle gare ed invece a sei anni, alla cinquantaduesima uscita della carriera, ha colto il suo successo più importante.

 

 

Ma facciamo un passo indietro per iniziare il lungo pomeriggio dalle Batterie, andate in scena proprio da quella meno forte tecnicamente (ma nei cavalli nulla è scontato, tanto che da questa è sortito il vincitore della Finale) che ha selezionato i primi quattro, quelli che poi nell’episodio conclusivo sono partiti al primo nastro, inseguiti dagli altri. In questa prima batteria dunque successo di Electra ZS, una delle più appoggiate nelle previsioni, che ha battuto nel finale dopo schema di corsa a lei favorevole, cioè nella scia dei duellanti Costante Jet al comando e Catwalk Pink all’esterno a parziali roventi, Fulmine DSE, questi tutta strada in corda in scia al leader, e proprio Enjoy medesimo che si è assicurato così un elegante passaggio di turno con terzo posto, davanti a Discovery Mail, a relativa spesa di energie. Tempo di 1.13.6 la batteria meno veloce delle tre.

Nel secondo episodio che avrebbe laureato quattro dei partenti di un secondo nastro composito, molte le rotture, anche di alcuni soggetti attesi come Barnaba Baba e Domingo Bar, pilotati da due autentici califfi della categoria come Zorzetto e Zaccherini, miglior tempo di eliminatoria di 1.12.9 per Daniel AV, impiegato subito da leader con eccellente fiducia da Ciro Ciccarelli che si è staccato dai rivali con un ultimo chilometro molto interessante attorno all’1.13.0, mentre Eritrea quasi subito in scia al battistrada pur partendo dalla seconda fila ha preceduto altrettanto largamente Eric di Girifalco partito lentamente ed autore di buon recupero e Chemar pilotato con sagacia da Bosia (due volte vincitore di questa corsa) proprio per andare nei dodici col massimo possibile di energia. La terza Batteria, teoricamente la più forte, tanto da mandare al secondo o addirittura al terzo nastro, secondo il meccanismo previsto, gli altri quattro finalisti, ha visto la vittoria notevole per schema e dimensioni di uno dei favoriti anche dell’atto finale (dove invece non girerà bene al via di fatto finendo lì la sua gara), vale a dire Encierro, affidato al suo proprietario over 70, Domenico Termini che se lo guidava per la prima volta in corsa. Dopo un velocissimo duello iniziale fra Elettra Grif e Gulliver Moon che però caleranno nel finale, il figlio di Tobin Kronos primeggiava largamente in 1.13.6 davanti a Ginevra Glamour, un’altra andata in Finale senza grosso dispendio, Dauphin Joyeuse, un altro soggetto interpretato per la prima volt in corsa dal suo proprietario Reggiani e con Bahia del Circeo capace di agguantare l’ultimo dei compensi utili per il passaggio.

Prima della Finale si è disputata la Consolazione con undici sopravvissuti al turno eliminatorio che è stata davvero “consolante” per Catwalk Pink e la sua giovane ed entusiasta interprete Federica Rovida, sfortunati ma quasi “eroici” in batteria e ricompensati da questo percorso tutto in testa a cadenza costante per gli altri che dovevano inseguire. Alla fine di questi 2000 metri a nastri, il figlio di Vivid Wise AS del Team Lettieri/Tiene ha srotolato un 2.29 e spiccioli (1.14.8) che si è rivelato insormontabile per gli inseguitori, tanto che l’accoppiata l’ha fatta lo start con Daphne JCP diligente tutta strada dietro al leader e bene in controllo su Elettra Grif, magnifica protagonista il cui paradosso è stato quello di lanciarsi anche troppo bene dal secondo nastro ma… per rimanere scoperta tutta strada ai fianchi dei primi! Giornata un poco storta per Danger Bi, portabandiera del vessillo locale di Biasuzzi non troppo a suo agio di meccanica nell’eliminatoria e poi squalificato per gli stessi motivi qui in una consolazione per lui molto relativa.

 

 

Della Finale qualcosa abbiamo già detto ma forse non del pathos che il pubblico ha vissuto in tribuna, buoni numeri per tutto il pomeriggio, per il bellissimo Handicap su tre nastri che ha concluso il programma con ben tre premiati ufficialmente. Lo schema di una lepre che fugge davanti e gli inseguitori che si perdono via via che la strada prosegue che si è sviluppato in Consolazione, si è ripetuto pari pari nella Finale, solo che sono cambiati i protagonisti. Enjoy si è incaricato di fare l’andatura, non proibitiva come parziali ma severa per chi doveva inseguirlo, bravissimo in questo Mauro Braidich, mani sensibili e buon senso del ritmo di gara, e dietro di lui si sono incolonnati Electra ZS che per un attimo aveva provato anche a reggerlo (400 metri iniziali volanti in 30 scarsi) e Discovery Mail lungo lo steccato, mentre di fuori provavano a costruire Chemar coperto ed Eric di Girifalco aria in faccia davanti a lui. Ginevra Glamour sarebbe senz’altro stata della partita per il podio ma dopo il primo giro qualcosa si è inceppato nella meccanica della cavalla di Vastano, lasciandogli molti rimpianti in quell’errore, sanzionato dalla Giuria.

Nel finale Enjoy è andato incontro al trionfo delle premiazioni con la signora Laura Meli, Marina e Mauro Biasuzzi a complimentarlo, mentre al trainer Paolo Romanelli, accolto da un’ovazione al tondino, è andato il premio di Nordest Ippodromi ed il tradizionale cavallino d’argento ANACT andrà pure lui in bacheca a casa Braidich a suggellare una bellissima storia anche di allevamento.