Miglio volante quello della TQQ infrasettimanale di Treviso che perde per ritiro Daiquiri Pizz e vede il cambio di guida di Feuerwo con Paolo Scamardella sostituito da un Agim Piranej, ancora euforico da second trainer di Zanetti – team vincitore del Derby con Iceberg LP.
Parentesi doverosa a questo punto, per raccontare proprio della premiazione voluta da Nordest Ippodromi per un cavallo residente e che si allena all’Ippodromo Sant’Artemio e che ha riportato quel Nastro Azzurro che lo consacra leader della generazione. Cerimonia partecipata dal pubblico presente, diramata sui social media e con l’apprezzamento dei vincitori per le bottiglie di Ferrari ricevute oltre ad un simpatico gadget offerto loro dalla Società ad allenatore, proprietario ed allevatore (tutti presenti).

Tornando al TQQ la qualità ha pagato dato che si è imposta la più giovane del campo ma con un percorso così difficile che forse dopo seicento metri nessuno avrebbe più scommesso sulla portacolori di Karin Walter-Mommert. Diochebel ha saltato Foscolo ed è filato al comando reggendo Zola Key ma si è subito presentato sui primi Elmut, che aveva proprio la scia dello svedese e che Manuel Pistone con mossa eccellente ha subito catapultato in avanti. Dopo un primo quarto già violentissimo, Elmut è andato via a tutta con addirittura 41.4 per i 600, il mezzo miglio in 57.0 rallentando ed il chilometro un 13.0 scarso. La seconda mossa decisiva invece la fa Vecchione che decide, una volta rimasto scoperto al passaggio, di non inseguire subito Pistone ma di centellinare lo sforzo della sua allieva con una sensibilità che solo pochi drivers hanno. Di fronte Elmut inizia a sentire la fatica, così come Diochebel quattro lunghezze dietro, mentre Girlonfire Obfont viene richiesta al massimo sforzo proprio a metà retta opposta. All’ingresso in retta la figlia di Ringostarr Treb agguanta Elmut e passa disinvolta, mentre il passista di Garruto torna proprio sul cavallo che aveva “mollato” in avanti per il secondo. Di rimessa finiscono bene Follia NP e Filodoro Matto a completare le due “Q” del campo per la combinazione quinté. Impressione molto buona della vincitrice (in 1.13.8) mentre Vecchione in premiazione si lascia andare ad analisi tecnica e dedica: “Ho capito dopo il lancio che poteva mettersi male come schema e non ho voluto forzare nei primi 600. Di fuori scoperta era la situazione peggiore. Poi però li ho riaccostati e sapevo che lei aveva anche il parziale di classe, così ho provato ad aprire poco prima dell’ultima curva. Faccio i complimenti a Paolo Romanelli perché molto del merito della vittoria è suo per come la tiene in ordine. Io ho solo interpretato. Paolo oggi non era presente perché era il giorno della laurea della sua primogenita (complimenti ad Emy!!…) e dunque spero che possano festeggiare due volte”.
Nel miglio di apertura per le lettere “L” franco successo con corsa di testa della qualitativa Lucrezia Roc (da Alrajah One) guidata con fiducia da Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata in 17.3 mentre alla terza c’è stato il percorso d’assalto di Alvaro BE con Roberto Vecchione (bis di Romanelli e dei colori tedeschi Walter-Mommert) che è andato convinto accanto al leader Ganiador Jet per liberarsene già ai 300 finali e concludere vincitore in 1.15.1. Per il catch aversano nel corso del pomeriggio c’è stato pure il triplo di guida, dato che ha imposto in avanti con un sontuoso 1.15.1 sui 2060 metri anche Duchessa Grif, in proprietà del Gentleman Cecconi col training di Miki Raimo.