Da Treviso si osserva con attenzione. Walter Zanetti qualifica due puledre

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La comunità trottistica di Treviso osserva con molto interesse in questi giorni i tanti avvenimenti che si svolgono negli ippodromi italiani.

Infatti in molti casi si tratta di vicende che avranno il loro punto d’arrivo nell’importantissima domenica del 15 novembre, nel corso della quale al Sant’Artemio, ippodromo nato polifunzionale per trotto, galoppo ed ostacoli, si correranno quattro Grandi Premi. Tre di “Gruppo Uno” ed uno di “Gruppo Due”. Per questo motivo si sono seguite con attenzione le tre corse milanesi del venerdì 23 del mese, dalle quali sono arrivati i primi sei finalisti, divisi in due gruppetti per sesso, del basilare “ANACT Stakes Plus” che elargirà una borsa di 200mila Euro sia ai maschi che alle femmine della generazione “L”. Poi, al lunedì successivo, c’è stata la seconda sessione di questa manifestazione, quella modenese, per selezionare altri sei nati nel 2024: Inoltre, e ne parliamo più avanti, anche il vicino ippodromo del Breda di Padova aveva in programma domenica 25 un Gruppo Tre di interesse futuro per la Marca, come vedremo.

 

 

A Milano, a dimostrazione del buon successo tecnico di questo Circuito, la sessione femminile ha dovuto addirittura essere sdoppiata data la folta partecipazione di lettere “L” mentre l’episodio dei maschi non ne ha avuto bisogno. In questo secondo caso, successo di Lith the Fire Gio (13.8 – Gocciadoro) davanti a Lupin Doda e Luxor Roc, mentre sono passate avanti le due vincitrici dello sdoppiamento femminile, vale a dire Lotteria (13.1 – Santo Mollo, Team Cecere/Rizzo) e Leonia Dance (15.3 – Smorgon) assieme alle quali ha staccato il pass anche Luxury Gio, miglior seconda classificata al cronometro, ai danni della locale Luna Jet, al primo ingaggio in coppia con Andrea Guzzinati per il training di Walter Zanetti, ciò dopo il successo nel Derby di Iceberg LP (squadra che vince). Peccato perché nell’occasione la figlia di Maharajah ha fatto il massimo ottenendo il pure suo nuovo record personale (15.8) ma ha trovato semplicemente avversarie migliori. Diversa la sessione modenese di lunedì 26, incentrata sulle sole due divisioni peraltro con undici partenti le “filly” e nove i maschi. Protagonista assoluto e persino sfortunato, Walter Zanetti, il cui Team sta volando nel periodo. Nella poule femmine si è ripresentata letteralmente volando la sua batteria Lovely Grif che con Andrea Farolfi ha dato una nuova esibizione della sua classe vincendo facilissima in 1.14.8 e lasciando indietro Lilibeth Baba buona seconda ma soprattutto una molto progredita Lisa GSO portata da Vecchione ad un terzo posto da sorpresa della corsa che ha consentito all’allenatore Derbywinner di piazzare entrambe le sue allieve qui presenti in Finale. “Sapevo che Torino è stato un piccolo incidente di percorso, la cavalla è stata eccellente, ha fatto quello che ci aspettavamo. Si va alla Finale di Treviso con la convinzione e la fiducia di provare a vincere”. Neanche un’ora dopo, fra i maschi, la grossissima, ma con meriti indubbi, sorpresa di Lucenzo Ral, allenato da Carlo Belladonna, cavallo che ha avuto la curiosa caratteristica di essere al debutto (a questo livello!..) ed al quale in parte la corsa è pure venuta favorevolmente per un episodio di cui andremo a dirvi per dovere di cronaca. Il cavallo, guidato con la calma dei forti (“Va fortissimo, è difficile fare un pronostico, date le tante incognite per un debuttante, ma corro con totale fiducia”, queste le parole del driver, intercettato nel precedente pomeriggio di domenica, dove ha vinto il Città di Padova con Gill Dorial e lo sfollamento con un’esplosiva Invidia Italia da Marco Stefani ha fatto pure registrare un eccellente tempo cronometrico trottando alla prima uscita in 1.14.7 e lasciando secondo il battistrada di tutta la corsa Leao e terzo Leroy SP, sul quale si deve tornare, questo senza togliere meriti al vincitore. C’è stato infatti un contatto, iniziato a circa 450 metri dal palo fra Le Chapeau Point (Vecchione) e appunto Leroy (Andrea Farolfi), con i sulky che sono venuti probabilmente a contatto di mozzo, tanto da provocare la rottura di Le Chapeau. Farolfi ha dichiarato la completa correttezza della sua manovra, Vecchione invece ha detto di aver subìto un contatto scorretto che ha tolto al suo la vittoria (“Ce l’avevo bene in mano, stavo anticipando Andrea e, ovviamente non esistono controprove, avrei quasi sicuramente raggiunto e superato Leao, tanto è vero che poi lo ha fatto Lucenzo, che al momento del mio intoppo, era dietro di me ed ha potuto poi fruire di quel varco”). Dopo la buona qualifica delle due femmine, una doccia fredda per Zanetti, allenatore di questo sfortunato protagonista. Lucenzo Ral invece riporta all’onore delle cronache un allevatore storico del Veneto con questo primo prodotto della sua Alma Ral.

 

 

Un ultimo cenno al pomeriggio domenicale del Breda dal quale sono giunte buone indicazioni riguardo alle lettere “G”, che saranno impegnate a Treviso domenica 15.11 nella corsa di nuovo conio che vuole ricordare Domenico Toniatti. Il “Memorial” è aperto a quattro anni di ogni Paese e potrebbe essere alimentato da alcuni reduci del “Continentale” di Bologna, pur tornando su distanza del miglio, vinto da Giotto EK su Giovaz e Ginger Gio, da qualche concorrente visto nell’impegno di Torino, cioè la Finale UET dei quattro anni, intitolata nel 2026 al commendator Giuseppe Biasuzzi, lo stesso Ginger Gio in forma per provare un tour de force autunnale, o qualche estero anche se al momento non ci sono segnalazioni, mentre potremmo rivedere in campo il fresco vincitore del Città di Padova, quel Gill Dorial portato da Marco Stefani (training Baroncini, 1.12.7) ad un finale ad effetto, al fine del quale ha battuto per l’ormai celebre “corto muso” quel Gimmy Top che pare un “magnifico perdente” dato che corre sempre ad altissimo livello ma non riesce a vincere da ottobre dello scorso anno. L’allievo di Gallo, peraltro, non ha davvero nulla da recriminare avendo percorso gli ultimi 600 metri in poco meno di 42.0; solo che ha trovato un avversario grintosissimo e veloce come il vento nel finale. Alcuni di questi cavalli, segnatamente Orlando Paladino tedesco di Gramuller, Grillo Jet, Gaber Gio e gli altri non piazzati a Ponte di Brenta, potrebbero allungare la lista dei partecipanti a questa corsa. Inoltre, nel pomeriggio di Padova si è visto un cavallo come Luxor NP andare al suo nuovo primato con Roberto Vecchione per il training di Paolo Romanelli. Rappresentante della stessa “connection” che ha vinto il Derby (Michele Casillo e la famiglia Piccolo) il cavallo “è atteso prossimamente ad un grosso salto di qualità. Fece la qualifica un filo presto, al Garigliano, forse si poteva aspettare un pò in più. Si guarda ancora attorno e fra tre o quattro corse vedremo un grossissimo soggetto, ve lo garantisco”, le parole dello storico allevatore Ugo Piccolo.